IL "BUON SENSO COMUNE"...E ALTRE DISGRAZIE

12-06-2020

 

Quando si tratta di sostenere un’idea, la tendenza al conformismo degli operatori di Wall Street è così forte che al confronto un branco di lemming sembra un gruppo di individualisti convinti.

(Warren Buffett)

 

Dopo molti anni di attività nel mondo degli investimenti non dovremmo più stupirci dell’irresistibile tendenza degli investitori a seguire il movimento della massa. Tanto più considerando che si tratta di un comportamento arcinoto tra gli esperti del settore.

Ma quando vediamo grafici come quello riportato qui sotto, non possiamo che lasciarci prendere dall’incredulità. Possibile che sia successo ancora una volta?

Nel grafico viene riportato il flusso dei fondi comuni di investimento in Europa tra gennaio 2019 e aprile 2020: sopra lo zero i flussi positivi (acquisti maggiori delle vendite), sotto lo zero i flussi negativi (vendite maggiori degli acquisti).

Fonte: Bank of America

 

Ancora una volta gli investitori si sono lasciati guidare dalle emozioni e dal “buon senso comune”, vendendo nel momento (febbraio-marzo 2020) peggiore e ricomprando quando il recupero si era già in buona parte concretizzato (aprile 2020). Naturalmente il “buon senso comune”, in finanza, produce solitamente danni incalcolabili.

Nulla di nuovo in realtà. La psicologia e la neuroeconomia hanno studiato a fondo la tendenza di tutti noi a farci influenzare dalla massa quando siamo sotto pressione.

È stato dimostrato che, quando un individuo si trova in conflitto con il resto del gruppo, ciò provoca in lui:

- Paura (intensificazione dell’attività dell’amigdala – complesso nucleare situato nel lobo temporale del cervello)

- Dolore (intensificazione dell’attività della corteccia anteriore e dell’insulina, attive anche in caso di dolore fisico)

 

Agire in controtendenza rispetto alla massa, provoca nell’investitore una sorta di “dolore sociale”.

Investire “contro” la massa è doloroso, ma anche straordinariamente remunerativo.

È impossibile ottenere performance migliori della media, senza fare qualcosa di diverso dalla maggior parte degli investitori.

(Sir John Templeton)

 

E il quadro peggiora ulteriormente considerando il fatto che gli psicologi hanno dimostrato quanto segue:

- Siamo fermamente convinti che il nostro comportamento non sia influenzato dalla massa

- Siamo altrettanto convinti che il comportamento degli altri, invece, sia influenzato dalla massa

 

La nostra mente è “tarata” in questo modo. O ci impegniamo a prendere coscienza di ciò, o la prossima delusione sui mercati finanziari ci sta già aspettando dietro l’angolo!

 

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Il buon senso comune...e altre disgrazie (12.06.2020)



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