CONFRONTO ITALIA-GERMANIA AI TEMPI DEL COVID-19

28-04-2020

 

Prendendo spunto da un articolo di Florian Diekmann su Der Spiegel del 4 aprile di quest’anno che titola “45 super ricchi possiedono quanto la metà più povera della Germania” proviamo a rielaborare i dati con riferimento all’Italia.

Nell’articolo si discute di come la Germania ripartirà il costo associato alla crisi del coronavirus, perché “avrà un grande impatto finanziario sulla società tedesca, oltre al danno alla salute. Perché la spesa pubblica non è altro che la spesa della società nel suo insieme”.

Posto che la Germania ha un debito pubblico intorno al 60% del PIL, più o meno la metà del nostro in termini di incidenza, da noi ci si preoccupa di come indebitarci ulteriormente, possibilmente con garanzie comunitarie o comunque pensando che altri potranno un domani pagare i nostri debiti. Da loro sembra che la discussione sia su un binario che potremmo definire “più responsabile”.

Da loro la domanda principale è: “Ma chi paga e quanto alla fine? Come può questo enorme carico essere distribuito equamente?

Per impostare bene il ragionamento può giovare dare un’occhiata a come è ripartito il patrimonio dei tedeschi, circa 9,5 trilioni di euro, tra i tedeschi stessi, circa 83,6 milioni di persone.

Per proporzione possiamo provare a vedere anche quale possa essere la situazione in Italia, sulla quale abbiamo a disposizione molti meno dati, che fa riferimento ad un patrimonio di circa 6,8 trilioni di euro ripartiti tra 60,5 milioni di abitanti.

Il 50% più povero degli italiani ha un patrimonio comparabile ai primi 33 italiani per ricchezza: circa 154,7 miliardi di euro.

La differenza, ovviamente, è nel patrimonio pro-capite, che nel caso della metà degli italiani consiste in circa 5.116 euro a testa mentre nelle 33 persone più ricche si misura in 4,7 miliardi di euro pro-capite.

Circa l’uno per cento più ricco degli italiani (605.000 persone) assomma circa un terzo di tutto il patrimonio degli italiani avendo a disposizione circa 5,1 milioni di euro pro-capite. Il rimanente 99% degli italiani si divide gli altri due terzi secondo quanto riportato nelle due tabelle che riportano i dati di Germania e Italia come fossero uguali dal punto di vista della distribuzione.

I tedeschi stanno discutendo di questo mentre imperversa il coronavirus.

Sui risultati economici ottenuti dai nostri concittadini europei non vale la pena di spendere parole, dal momento che la realtà è sotto gli occhi di tutti da molti anni.

Perché non iniziamo a copiare dai migliori?

 

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Confronto Italia-Germania ai tempi del covid-19 (30.04.2020)



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