I MERCATI FINANZIARI E LA "LEGGE DEL PENDOLO"

29-01-2020

 

È possibile fare previsioni sensate sui mercati finanziari?

La risposta è SI, ma con una PREMESSA FONDAMENTALE.

 

Premessa fondamentale

Quando parliamo di previsioni non intendiamo quel rumore di fondo costante composto da:

- Programmi televisivi e online che commentano i mercati finanziari 24 ore su 24, 7 giorni su 7

- Commentatori televisivi, giornalisti finanziari, analisti e strateghi del mercato che cercano di prevedere quali potranno essere i titoli, i mercati, i settori migliori in cui investire

- Newsletter che ogni giorno prevedono grandi opportunità o grandi crolli

- Stampa più o meno specializzata che da spazio soprattutto a pubblicità di prodotti finanziari

 

Insomma, tutto ciò che, la giornalista di Newsweek Jane Bryant Quinn, ha definito “pornografia finanziaria”: attraente, ma del tutto incapace di mantenere ciò che promette!

 

Tutte queste fonti sono, alla meglio, inutili o, alla peggio, dannose. Per almeno quattro motivi:

1. Nulla di sensato si può dire sul futuro andamento dei mercati se parliamo di orizzonti temporali di qualche settimana, mese, anno.

2. Nessuna decisione di investimento dovrebbe essere presa in base a tali informazioni.

3. Tali informazioni spesso hanno come scopo principale, se non unico, quello di veicolare messaggi pubblicitari che portano profitti al network che le trasmette, alla società che pubblicizza i prodotti finanziari, ma non all’investitore.

4. Il “bombardamento” continuo di notizie aumenta esponenzialmente la possibilità che tu abbandoni il tuo piano di investimento (se ne hai uno) lungo il percorso.

 

In generale ti conviene ignorare del tutto l’intera categoria: stampa, televisione, internet.

Le eccezioni degne di nota, per chi fosse interessato, sono rappresentate per esempio da: Jane Bryant Quinn (Newsweek), Jason Zweig (Wall Street Journal) e William Bernstein.

Le informazioni che vale la pena di conoscere sono quasi sempre vecchie, o molto vecchie perché pochissimo è cambiato nel comportamento di base dei mercati. Perciò il modo migliore per capire veramente i mercati finanziari è studiare quanta più storia finanziaria possibile.

Fatte le dovute premesse, possiamo concentraci sull’andamento decennale dei mercati per trarne indicazioni/previsioni di buon senso.

Qui sotto proponiamo un interessantissimo grafico, proveniente da una ricerca di Pimco.

Il grafico mette a confronto rendimento e volatilità dell’indice S&P 500 (che comprende le prime 500 aziende statunitensi in termini di capitalizzazione di mercato). Il confronto è fatto decennio per decennio: ogni quadratino corrisponde al rendimento e alla volatilità di un decennio di borsa.

Il decennio che si è appena concluso il 31.12.2019 (quadrato blu) è stato tra i migliori in termini di rendimento per l’investitore e forse il migliore di sempre in termini di volatilità: alto rendimento, bassa volatilità.

Di contro il decennio precedente, quello concluso il 31.12.2009 (quadrato azzurro) è stato tra i peggiori in termini di rendimento per l’investitore e tra i peggiori in termini di volatilità: rendimento negativo, alta volatilità.

La media di tutti i decenni è rappresentata dal quadrato viola e presenta un rendimento medio e una volatilità media.

Cosa ci può insegnare questo grafico?

Moltissimo e precisamente conferma una “legge” importante dei mercati (arcinota agli studiosi di finanza) che potremmo definire la “legge del pendolo”: a un decennio/ventennio di rendimenti buoni/ottimi su un mercato, seguirà inevitabilmente un periodo altrettanto lungo di rendimenti scarsi/pessimi. E viceversa.

Ciò vale soprattutto per i mercati azionari; meno per quelli obbligazionari.

La conferma, in effetti, arriva proprio dal grafico appena visto. Il decennio 1999-2009 risulta assai deludente per gli investitori e viene infatti preceduto da uno dei decenni migliori della borsa statunitense quello 1989-1999. L’ottimo decennio appena concluso 2009-2019 segue quello deludente.

Così funzionano i mercati finanziari e così dobbiamo costruire le nostre aspettative di rendimento/rischio.

Facendo “oscillare il pendolo” ancora una volta, cosa possiamo ragionevolmente aspettarci per il decennio appena iniziato? Bassi rendimenti ed alta volatilità.

Nessuno può sapere in che modo e in quali tempi ciò succederà, ma è consigliabile strutturare il portafoglio in modo adeguato…per non venire “travolti dal pendolo”.

 

Leggi il documento in Pdf

I mercati finanziari e la legge del pendolo (30.01.2020)

 



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