INVESTI CONTROCORRENTE: SII PAUROSO QUANDO GLI ALTRI SONO AVIDI. SII AVIDO QUANDO GLI ALTRI SONO PAUROSI

06-11-2019

 

Da oltre un paio d’anni parliamo di volatilità come di una misura del “grado di paura espresso dagli operatori nei mercati azionari” (linea blu nel grafico sopra). Se dovessimo ridurla ad una misura (vedi sotto una descrizione generale) potremmo dire che negli ultimi cinque anni la volatilità media si è collocata tra un valore di 14 e un valore di 16 (precisamente 15,21 oggi). Abbiamo anche associato valori superiori a 20 con momenti di flessione più o meno consistente dei corsi delle azioni.

Nel corso del 2019 siamo stati piuttosto prudenti dal momento che ci aspettavamo qualche correzione dei mercati in relazione alla riduzione degli utili aziendali, la cui maggiore manifestazione avrebbe potuto essere dopo la conclusione del secondo o del terzo trimestre, essendo questi i trimestri che potevano manifestare una riduzione degli utili. Il secondo trimestre si è concluso con una crescita degli utili moderata (+2%) anziché con l’attesa riduzione.

Nonostante questo, nel mese di agosto c’è stato un calo nei mercati dell’ordine del 5% e un contestuale aumento della volatilità sopra il valore di 20. Tale riduzione è stata assorbita nel corso del mese di settembre contestualmente ad una ripresa degli indici azionari su valori massimi rispetto agli ultimi due anni.

Nel frattempo, la riduzione degli utili aziendali prevista per il terzo trimestre è stata fin qui minore rispetto alle attese mentre la politica monetaria delle banche centrali continua ad essere accomodante.

A nostro parere, i valori estremamente ridotti della “paura dei mercati” consigliano estrema prudenza e, laddove lo si ritiene, una riduzione delle posizioni di investimento aperte. Sconsigliamo vivamente dall’essere emotivamente coinvolti ad entrare in questi momenti nei mercati azionari. Riteniamo possa essere molto più utile farlo nei momenti di alta volatilità quando questi si manifestano. Per l’investitore la pazienza e l’astensione dall’emotività sono sempre molto importanti se si vogliono ottenere buoni risultati.

“Sii pauroso quando gli altri sono avidi. Sii avido quando gli altri sono paurosi” (Warren Buffett)

 

Nota metodologica

Quando i giornali, le televisioni o i siti internet parlano di volatilità dei mercati per lo più fanno riferimento al “VIX” formalmente conosciuto come CBOE Volatility Index: si tratta di un indice specificamente costruito per tracciare la volatilità dell’indice di Borsa Standard & Poor’s 500. La maggior parte degli investitori che hanno familiarità con il VIX lo considerano una specie di “misura della paura” (vedi spiegazione successiva). Il VIX è stato creato dal Chicago Board Options Exchange (CBOE) un operatore di mercato che si rivolge ad investitori sofisticati, tra questi hedge funds, gestori professionali e investitori individuali che cercano di ottenere un profitto dalla volatilità di mercato. Il VIX traccia la volatilità di mercato in tempo reale durante le contrattazioni di Borsa. Il calcolo del VIX è piuttosto complicato e richiede particolari competenze matematiche: chi fosse interessato può trovare qui delle spiegazioni (http://www.investopedia.com/terms/w/whitepaper.asp). Perché è utile la volatilità per un investitore consapevole? Perché dà una misura dell’ambiente in cui operano i mercati. Dal momento che la volatilità è spesso associata a performance negative dei mercati azionari può essere utilizzata per decidere se si è in un buon momento per investire o meno.

 

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Aggiornamento sui mercati e volatilità (07.11.2019)



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