L'AUTO ELETTRICA. EMISSIONI ZERO? NON PROPRIO

23-10-2018

 

Una nuova ricerca mette sotto accusa le richieste di gas serra da parte delle auto elettriche

Da The Economic Times – ET Auto

Mentre le auto elettriche sono a zero emissioni sulla strada, ancora scaricano molta CO2 proprio come le auto tradizionali

 

Sotto i cofani di milioni di auto elettriche pulite che viaggiano sulle strade del mondo, nei prossimi anni, ci sarà una batteria sporca. Tutti i principali produttori automobilistici hanno piani per i veicoli elettrici con lo scopo di ridurre le emissioni di gas serra, tuttavia le loro fabbriche stanno, in generale, fabbricando batterie agli ioni di litio in luoghi tra i più inquinati al mondo.

Entro il 2021, la capacità di costruire batterie per oltre 10 milioni di automobili funzionerà con pacchetti da 60 kilowattora, secondo i dati di Bloomberg NEF. La maggior parte delle forniture arriverà da posti come Cina, Tailandia, Germania e Polonia, che si basano su fonti non rinnovabili come il carbone per l’elettricità.

“Siamo di fronte a un’ondata di ulteriori emissioni di CO2”, ha dichiarato Andreas Radics, partner presso la società di consulenza automobilistica di Monaco Berylls Strategy Advisors, che sostiene che, per il momento, i conducenti in Germania e Polonia potrebbero a tutt’oggi stare meglio con un efficiente motore diesel.

I risultati, tra i più pessimistici in circolazione, dimostrano che mentre le auto elettriche sono prive di emissioni sulla strada, scaricano ancora tanta anidride carbonica quanto un’auto tradizionale. Solo per costruire ogni batteria dell’auto, con un peso di oltre 500 kilogrammi cioè dimensionata per i veicoli sportivi, la fabbrica emetterebbe fino al 74% di CO2 in più rispetto alla produzione di un’efficiente auto tradizionale in una fabbrica alimentata da combustibili fossili, in un posto come la Germania, secondo le ricerche di Berills.

Tuttavia, i regolatori non hanno stabilito linee guida chiare sulle emissioni di carbonio accettabili durante il ciclo di vita delle auto elettriche, anche se paesi come Cina, Francia e Regno Unito si muovono verso il divieto assoluto dei motori a combustione. “Si arriverà fino a dover dimostrare dove viene prodotta la batteria, come viene prodotta e anche da dove viene la nostra energia elettrica” ha dichiarato Henrik Fisker, amministratore delegato di Fisker, uno sviluppatore di veicoli elettrici con sede in California.

In prospettiva, un proprietario di auto tedesco medio potrebbe guidare un veicolo tradizionale per tre anni e mezzo, o più di 50.000 chilometri, prima che una Nissan Leaf, con una batteria di 30 kWh, lo possa battere sulle emissioni di CO2, in un paese pesantemente “carbonifero”, sembrano mostrare le stime di Berylls.

E questa è una delle batterie più piccole sul mercato: la BMW i3 ha una batteria da 42 kWh, il prossimo crossover EQC Mercedes avrà una batteria da 80 kWh, e l’Audi e-tron arriverà a 95 kWh.

Con batterie così pesanti, l’”impronta di carbonio” di un’auto elettrica può diventare molto grande, a seconda di come viene caricata. Guidare in Francia, che fa molto affidamento sull’energia nucleare, emetterà molto meno CO2 rispetto alla Germania, dove il 40% della rete brucia carbone.

“Non è un gran cambiamento passare dal diesel al carbone tedesco”, ha dichiarato l’amministratore delegato di NorthVolt AB, Peter Carlsson, un ex manager di Tesla che sta cercando di costruire un impianto per la produzione di batterie da 4,6 miliardi di dollari in Svezia, che funzionerà con l’energia idroelettrica. “Le auto elettriche saranno migliori sotto tutti i punti di vista ma, naturalmente, quando le batterie vengono prodotte attraverso un sistema elettrico basato sul carbone, ci vorrà più tempo per superare i motori diesel”, ha affermato.

 

Leggi il documento in Pdf

L'auto elettrica - Riflessioni sulle emissioni di CO2 (23.10.2018)

 



Iscriviti alla newsletter

Cerchi consigli utili per i tuoi investimenti?

Richiedi un contatto

Come possiamo aiutarti? *