COMPRENDERE BENE IL RISCHIO

26-09-2018

 

Per aumentare il Rendimento è necessario parallelamente aumentare il Rischio.

Questo concetto è ormai noto alla stragrande maggioranza degli investitori, anche se quasi quotidianamente sul mercato vengono proposti prodotti più o meno complessi/esotici per i quali sembra non valere questa semplice regola. Spesso, sia chi vende (promotore) che chi compra (investitore), fanno finta di dimenticare tale regola aurea.

Cosa vuol dire esattamente aumentare il Rischio? Chi investe (sia in azioni che in obbligazioni) dovrebbe conoscere molto bene il concetto di Rischio, ma spesso non è così.

Per diversi motivi, quasi sempre commerciali, solitamente viene presentata la relazione tra Rendimento e Rischio attraverso questo semplice grafico.

 

GRAFICO 1

 

Il problema è che il Grafico 1 non è solo semplice (non ci sarebbe niente di male in ciò), ma purtroppo è semplicistico e fuorviante. Esso da per scontata la relazione tra maggior rischio e maggior rendimento.

Il concetto espresso dal grafico è il seguente: se aggiungi rischio al tuo portafoglio, in un adeguato lasso ti tempo, di conseguenza vedrai automaticamente il rendimento aumentare. È una formula troppo bella per non essere utilizzata a fini commerciali dai promotori finanziari, dato che gli investimenti più rischiosi sono anche quelli a più alto margine di guadagno per i venditori.

Ricordiamoci però che quando una cosa è troppo bella per essere vera, di solito non lo è.

L’investitore Howard Marks propone una visione più complessa ma assai più corretta del Rischio, che può essere rappresentata come nel Grafico 2.

 

GRAFICO 2

 

Se aumentiamo il Rischio (ci spostiamo da sinistra a destra nel grafico), in media aumenta anche il rendimento, ma aumenta pure la probabilità di risultati “estremi” (sia positivi che negativi). Per esempio, nella curva più a destra, è stato inserito molto rischio in portafoglio, ed è probabile che anche il rendimento sia più alto; ma esiste la probabilità (seppur minore) che il risultato finale possa essere sia un rendimento assai elevato, ma anche una perdita.

Il concetto espresso dal grafico è il seguente: se aggiungi Rischio al tuo portafoglio, in un adeguato lasso di tempo, è probabile che il tuo rendimento aumenti, ma esiste sempre la possibilità che ciò non accada. Cioè, in media ci si può attendere che il rendimento aumenti, ma è necessario prendere seriamente in considerazione la probabilità che l’aumento del Rischio, non solo non porti al desiderato aumento del rendimento, ma che il tutto si traduca (magari dopo anni) in una perdita. In altri termini, investimenti più rischiosi offrono la prospettiva di rendimenti più alti. Ma non dicono assolutamente nulla su come questi maggiori rendimenti potrebbero materializzarsi.

Il grafico ci dice che tali eventi sono poco probabili, ma conviene non fare l’errore di considerare questi eventi “estremi” come assai improbabili. Come insegna Nassim Taleb in “Giocati dal Caso” e in “Il Cigno Nero”, anche gli eventi poco probabili possono presentarsi con una frequenza inaspettata e portare a conseguenze devastanti.

Quindi è meglio non sottovalutare mai il Rischio, dato che persino dei premi Nobel sono caduti nella sua “trappola” (a riguardo si legga la storia del Long-Term Capital Management).

 

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Comprendere bene il rischio (26.09.2018)



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