COME SCEGLIERE I FONDI COMUNI MIGLIORI

17-09-2018

 

Come investitori siamo interessati a trovare una risposta al seguente quesito: come posso scegliere i Fondi Comuni migliori in cui investire?

In tutti i prospetti informativi dei Fondi Comuni possiamo leggere: “I rendimenti passati non sono necessariamente indicativi di quelli futuri”. Detto in altro modo: lo specchietto retrovisore è sempre più pulito del parabrezza.

Ma se i rendimenti passati non sono una buona guida, su cosa si può fare affidamento per fare una scelta razionale?

Si avrà sicuramente maggiore possibilità di successo non considerando i rendimenti, parametro evanescente, ma considerando i costi, parametro certo, anzi certissimo. Tutti i costi, naturalmente: i costi d’entrata, di uscita, di gestione, di performance, di rotazione del portafoglio, amministrativi, ecc.

Uno studio sui Fondi Comuni azionari statunitensi, nel periodo 1991-2016 (25 anni), ha diviso i Fondi in questione in quattro categorie (Fonte: “The little book of common sense investing” – John C. Bogle). L’unico parametro che differenzia le categorie è il costo dei Fondi: dalla prima categoria costituita dai Fondi meno costosi, fino alla quarta categoria costituita da quelli più costosi. Si è osservato che i Fondi della prima categoria hanno avuto, non solo un rendimento più elevato, ma anche un rischio inferiore. I risultati sono sintetizzati nella seguente tabella.

 

CONCLUSIONE N. 1 - MENO COSTOSO E' IL FONDO COMUNE, MAGGIORE E' IL RENDIMENTO OTTENUTO. E VICEVERSA

 

Si comprendono allora le dichiarazioni di un rispettato analista di Morningstar (uno dei più importanti siti per il confronto di Fondi Comuni al mondo): “I costi sono guide molto attendibili riguardo ai rendimenti futuri dei Fondi”; e ancora: ”Gli investitori dovrebbero prendere come primo parametro di riferimento i costi, per la selezione dei Fondi”.

Ma nella tabella è riportata anche un’altra informazione fondamentale, nell’ultima riga: il rendimento medio annuo (sempre aggiustato con il rischio) del Fondo-Indice sullo S&P 500 (Indice delle prime 500 aziende statunitensi per capitalizzazione) che è pari al 9,1%.

Ma prima di confrontare le categorie di Fondi Comuni con il Fondo-Indice, consideriamo che i dati che riguardano i Fondi Comuni sono “gonfiati” dalla “percentuale di sopravvivenza”. Cioè si deve considerare che molti Fondi Comuni, nel periodo considerato (25 anni), non sono sopravvissuti. Tenendo in considerazione anche questo elemento, il rendimento medio annuo dei Fondi Comuni della Categoria 1 (la migliore, perché meno costosa) scenderebbe al 7,5%. Da confrontare con il 9,1% del Fondo-Indice.

Non una gran differenza si potrà pensare.

Ma applichiamo ora la famosa “regola del 72”: N° di anni in cui il capitale investito raddoppia = 72 / Rendimento Medio Annuo dell’investimento

Otteniamo: Fondi Comuni Categoria 1 = 9,6 anni necessari per raddoppiare il capitale investito

                   Fondo-Indice = 7,9 anni necessari per raddoppiare il capitale investito

È utile far presente, però, che all’inizio del periodo di investimento (che, ricordiamo, dura ben 25 anni) non possiamo sapere se il Fondo Comune da noi scelto sarà così “fortunato”. Potremmo, alla fine, ritrovarci con i Fondi Comuni della Categoria 2, 3 o 4. In questi casi, gli anni necessari per raddoppiare il capitale investito salirebbero rispettivamente a: 10,3 – 11,3 e 12.

 

CONCLUSIONE N. 2 - L'INVESTITORE RAZIONALE (CONSAPEVOLE) NON COMPRERA' MAI UN FONDO COMUNE, MA PREFERIRA' SEMPRE UN FONDO-INDICE, MENO COSTOSO E QUINDI PIU' EFFICIENTE.

CONCLUSIONE N. 3 - LA DOMANDA INIZIALE "COME POSSO SCEGLIERE I FONDI COMUNI MIGLIORI IN CUI INVESTIRE? HA UNA SEMPLICE RISPOSTA: COMPRA I FONDI COMUNI MENO COSTOSI. MA, ANCORA MEGLIO: NON COMPRARE ALCUN FONDO COMUNE, COMPRA UN FONDO-INDICE!

 

Ciliegina (amara) sulla torta

L’investitore italiano ha di fronte a sé un panorama di Fondi Comuni ancora più fosco, rispetto al collega statunitense. Infatti, il costo medio dei Fondi Comuni italiani è assai più elevato dei corrispettivi prodotti USA. La conseguenza logica sarà: più costi, meno rendimento, un maggior numero di anni necessari per raddoppiare il capitale investito.

 

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Come scegliere i Fondi Comuni migliori (18.09.2018)

 



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