CRESCITA IN EUROPA - UNO SGUARDO STORICO

29-05-2018

 

Sono posti a confronto i Prodotti Interni Lordi (GDP) di Italia, Stati Uniti, Germania, Regno Unito, Francia, Spagna e Grecia a partire dal 1950: i valori sono espressi in termini reali a prezzi nazionali costanti (base 2011).

I valori relativi, come si può vedere, sono molto diversi a partire dalla fine della Seconda Guerra Mondiale:

 

 - Gli Stati Uniti partono da 2,2 trilioni di dollari di produzione (e reddito) e arrivano in 65 anni a 16,5 trilioni di dollari con una crescita di 7,5 volte nel periodo.

- La Germania parte da 442 miliardi di dollari e arriva a 3,5 trilioni di dollari con una crescita di 7,9 volte il prodotto/reddito nazionale.

- La Francia parte da 332 miliardi e arriva a 2,4 trilioni di dollari con una crescita di 7,2 volte il prodotto/reddito.

- Il Regno Unito parte da 552 miliardi e sale a 2,35 trilioni di dollari in 65 anni: una crescita di 4,2 volte il prodotto.

- L’Italia parte da 290 miliardi e cresce a 1,9 trilioni di dollari nel periodo: una crescita di 6,5 volte il reddito.

- La Spagna parte da 124 miliardi di dollari ed in 65 passa a 1,4 trilioni di dollari con una crescita di 11,2 volte il prodotto.

- La Grecia infine passa da 34 miliardi a 245 miliardi con una crescita di 7,2 volte nel periodo del prodotto/reddito.

 

La prima considerazione che viene da fare è che il Regno Unito, pur avendo una valuta nazionale indipendente, non sembra averne ricavato particolari vantaggi rispetto ad altri paesi europei in termini di crescita reale su un lungo periodo di tempo.

La seconda che la Grecia su 65 anni ha avuto una crescita simile a quella della Francia e decisamente superiore a quella dell’Italia e del Regno Unito.

La terza che la Spagna è cresciuta ben più della Germania e dell’Italia!

Se poi non guardiamo i numeri in assoluto, ma mettiamo tutte le economie sullo stesso punto di partenza e misuriamo la variazione dal 1950, in modo da poterle confrontare nonostante le dimensioni completamente diverse tra tutte, otteniamo il grafico sottostante:

Che ci indica alcune cose:

- Il Regno Unito non sembra aver beneficiato in particolar modo dall’avere una sua moneta.

- Le economie di Germania, Italia, Francia e degli Stati Uniti sembrano avere avuto economie convergenti in termini di crescita reale, almeno dal 1950 e fino al 2007, pur avendo le prime tre una moneta comune (l’ecu prima e l’euro dopo) e l’ultima il dollaro.

- L’euro ha funzionato benissimo per la Grecia e la Spagna, i paesi che partivano da posizioni più svantaggiate.

Almeno fino al 2007.

Questo si capisce ancora meglio graficamente se dividiamo il grafico in due, dal 1950 al 2007 e dopo il 2007, come nel grafico sopra e sotto.

Poi tutto cambia, ma in maniera diversa per Italia, Grecia e Spagna, rispetto a Francia, Germania, Regno Unito e Stati Uniti. Perché?

Se poi confrontiamo nel periodo Italia e Germania ci rendiamo immediatamente conto di come siano andate le cose, fino al 2007 e dopo. Perché?

 

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Crescita in Europa - Uno sguardo storico (30.05.2018)

 



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