ASPETTATIVE RAGIONEVOLI E SCELTE RAZIONALI

09-05-2018

 

“Le aspettative di rendimento devono essere ragionevoli. Qualsiasi altra cosa vi metterà nei guai, solitamente attraverso l’accettazione di rischi che si rivelano più grandi di quanto vengano effettivamente percepiti”.

“Nessuna attività di investimento ha probabilità di successo in assenza di obiettivi chiari e di aspettative di rendimento ragionevoli, sia in termini assoluti che relativi (rispetto al rischio che si corre)”.

“Le domande chiave sono: Qual è la tua aspettativa di rendimento? Quanto rischio puoi tollerare? Di quanta liquidità potresti avere bisogno nel mentre.”

 

Siamo totalmente concordi con le succitate riflessioni di Howard Marks (Presidente e co-fondatore di Oaktree Capital).

Ma cosa ci si può ragionevolmente attendere dai mercati finanziari? In altri termini: quali sono le ASPETTATIVE RAGIONEVOLI?

 

Basandosi su:

- Un mix delle più importanti ricerche accademiche

- Esperienza dei più importanti investitori internazionali

- Dati storici medi

sappiamo che le seguenti possono essere le aspettative ragionevoli di rendimento medio annuo. Rendimento REALE, cioè al netto dell’inflazione:

- Investimento a rischio minimo = + 0,50%

- Investimento su titoli di Stato più rischiosi (sotto il rating AA) = + 2,00%

- Investimento su obbligazioni aziendali mondiali = + 3,00%

- Investimento su azioni mondiali = + 5,00%

 

Il potenziale rendimento reale annuale (medio) va quindi da un minimo del + 0,50% ad un massimo del + 5,00%.

Ma per “partecipare alla festa” è necessario, naturalmente, sostenere dei costi di intermediazione.

Attualmente (ma i costi potrebbero ulteriormente scendere in futuro) è possibile costruire un portafoglio adeguatamente diversificato a livello mondiale tramite l’utilizzo di ETF, cioè tramite i prodotti a costo più basso disponibili sul mercato. Indicativamente i costi vanno da un minimo dello 0,24% (portafoglio a minimo rischio con sole obbligazioni statali) ad un massimo dello 0,35% (portafoglio a massimo rischio con sole azioni). Quindi, utilizzando gli ETF, i rendimenti reali effettivi che si possono ottenere nel tempo si riducono a + 0,26% (minimo) e + 4,65% (massimo).

Perciò la scelta degli ETF (o ancora meglio dei Fondi Indice, purtroppo non ancora disponibili per l’acquisto diretto in Italia) è la SCELTA RAZIONALE preferibile.

Molto meno efficace è la scelta di altri prodotti più o meno complessi per la gestione del portafoglio.

Se prendiamo, ad esempio, i Fondi Comuni come strumento di gestione, è utile sapere che in Italia il costo medio minimo è pari allo 0,60% (Fondi Monetari) e il costo medio massimo è pari al 2,20% (Fondi Azionari) – (Fonte: Ufficio Studi Mediobanca – Ricerca annuale). Utilizzando i Fondi, quindi, il rendimento effettivo reale andrebbe da un “drammatico” – 0,10% ad un “misero” + 2,80%. È utile ricordare che i Fondi Comuni sono i prodotti di risparmio gestito meno costosi. Ancora peggiori le prospettive di sottoscrittori di Gestioni patrimoniali, Polizze finanziarie di diverso tipo, ecc.

Mesdames et Messieurs, faites vos jeux!

 

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Aspettative ragionevoli e Scelte razionali (09.05.2018)



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