COSA MONITORARE NEL 2018

23-01-2018

 

La ripresa dell’inflazione potrebbe essere la storia importante del 2018

 

Il tasso di inflazione trimestrale annualizzato negli Stati Uniti recentemente è salito al 2,5% ed è molto probabile che, una volta smaltito l’effetto statistico della punta minima di primavera 2017, torni a superare il 2% anche nella misurazione annuale (vedi grafico sotto). Questo potrebbe accadere nella prossima primavera. Nel frattempo il dollaro debole crea pressioni al rialzo sui prezzi dei beni che gli americani importano (che sono più di quelli che gli americani esportano) e le condizioni del mercato del lavoro, ai minimi storici in termini di disoccupazione, potrebbero cominciare a spingere sui valori dei salari, anche qui in termini inflazionistici.

L’inflazione potrebbe dunque diventare l’indicatore economico da tenere d’occhio nel corso del 2018 per capire quanto e come varierà la politica monetaria della Banca centrale USA, con tutte le conseguenze per le altre Banche centrali e per le valutazioni obbligazionarie ed azionarie. Cioè l’investitore dovrà tenere le orecchie ben tese perché, essendo tutti i mercati collegati, il percorso potrebbe essere il seguente:

 

Inflazione in salita - Per i motivi sopra descritti, le Banche centrali, fino ad oggi ultra-accomodanti (tassi bassi) e generose (molta liquidità), potrebbero invece essere costrette a tenere in considerazione il rischio di un ulteriore aumento del tasso di inflazione, come ormai non si vede da molti anni

Tassi in salita - L’attezione delle Banche centrali potrebbe spingersi fino al punto di considerare ulteriori (per gli USA) o i primi rialzi (BCE) dei tassi di interesse. Non preoccupa tanto quanto possano salire i tassi a breve scadenza, ma quale potrebbe essere la reazione dei mercati sui tassi a lunga (potenziale salita)

Prezzi obbligazioni in discesa - Ad un rialzo dei tassi a breve e a lunga corrisponderebbe una discesa del prezzo delle obbligazioni a tasso fisso (titoli di Stato e corporate), tanto più marcata quanto più ampio è il movimento dei tassi e quanto più lunga è la scadenza del titolo obbligazionario

Rendimento obbligazioni in salita - Una discesa dei prezzi delle obbligazioni corrisponde ad un aumento dei relativi rendimenti

Convenienza all’acquisto di azioni in discesa - Un aumento dei rendimenti delle obbligazioni, rende via via meno conveniente l’acquisto di azioni, tanto più quanto più i rendimenti salgono

Prezzi delle azioni in discesa - Perché le azioni possano continuare ad essere un acquisto conveniente, dovremmo avere utili in crescita e/o prezzi in discesa, in una qualsiasi combinazione ipotizzabile

 

 

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Cosa monitorare nel 2018 (23.01.2018)



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